FUORI FRONTEX DAL POLI!

Aggiornamento di dicembre 2022

Nella seduta straordinaria del 6 Dicembre del Senato Accademico si è discusso nuovamente del contratto con l’Agenzia FRONTEX per la produzione di servizi cartografici “ a supporto delle attività” dell’agenzia. Attività che si traducono nella violazione sistematica del diritto d’asilo lungo i confini marittimi e terrestri europei.

L’anno scorso, dopo lunghe discussioni, è stato approvato, seppur con una clausola aggiuntiva, il Tender con l’agenzia, a patto che questa non utilizzi le mappe realizzate per scopi contrari al codice Etico di Ateneo.

Nelle scorse settimane il CdA di Unito ha deliberato la sua contrarietà al contratto con Frontex, che interessa il DIST (Dipartimento Interateneo di Scienze del Territorio). Appare evidente che Frontex non svolga la sua funzione correttamente, rispettando i regolamenti, le leggi e le direttive dell’Unione Europea e che non ci si possa aspettare che l’agenzia rispetti l’indirizzo di utilizzo delle mappe realizzate dall’Ateneo.

Dopo anni di indagini sono state pubblicate, nei rapporti OLAF e FRO, le prove che l’intera struttura di questa agenzia sovranazionale è marcia. Dopo un’attenta analisi di questi documenti, il Rettore ed il Senato Accademico hanno deciso di ridiscutere il contratto firmato a Luglio 2021.

La votazione si è conclusa con 19 voti favorevoli a tenere il contratto così com’è da un anno a questa parte, e 10 voti favorevoli, compresi quello del Rettore e della maggior parte delle rappresentanze studentesche, ad agire affinché il Politecnico non collabori (almeno per il momento) con Frontex, un’entità fuori controllo che viola costantemente i diritti umani.

Il voto di ieri riflette, secondo noi, quelle che sono delle dinamiche di potere all’interno dell’Ateneo. Bisogna rendere visibile ciò che preferisce restare nell’ombra, per poter finalmente avere un’università libera da altarini e sedi di potere intoccabili, che lavori esclusivamente per noi studenti e per il bene della società.


In the extraordinary session of December 6 of the Academic Senate, the contract with the FRONTEX Agency for the production of cartographic services “in support of the agency’s activities” was discussed again. Activities that result in the systematic violation of the right of asylum along European sea and land borders.

Last year, after long discussions, the Tender with the agency was approved, albeit with an additional clause, provided that it does not use the maps made for purposes contrary to the University’s code of ethics.

In recent weeks, the University of Turin Board of Directors has deliberated its opposition to the contract with Frontex, which affects the DIST (Inter-Academic Department of Territorial Sciences). It seems evident that Frontex does not perform its function correctly, respecting the regulations, laws, and directives of the European Union and that the agency cannot be expected to respect the address of use of the maps created by the University.

After years of investigations, evidence has been published in the OLAF and FRO reports that the entire structure of this supranational agency is rotten. After a careful analysis of these documents, the Rector and the Academic Senate have decided to re-discuss the contract signed in July 2021.

The vote ended with 19 votes in favor of keeping the contract as it has been for a year now, and 10 votes in favor, including that of the Rector and most of the student representatives, to act so that the Politecnico does not collaborate ( at least for the moment) with Frontex, an out-of-control entity that constantly violates human rights.

Yesterday’s vote reflects, in our opinion, what are the dynamics of power within the University. We need to make visible what prefers to remain in the shadows, in order to finally have a university free from untouchable altars and seats of power, which works exclusively for us students and for the good of society