E DEL DIRITTO ALLO STUDIO ANCHE OGGI CE NE OCCUPIAMO…MAI!!!

Anche quest’anno il solito disinteresse della regione in materia di diritto allo studio rischia di non garantire la copertura totale delle borse di studio.

Sono infatti circa 6 milioni di euro i soldi che mancano ad EDISU per erogare i fondi necessari per garantire il diritto allo studio dellз studenti che ne necessitano.

Come siamo arrivatз a questa situazione?

Purtroppo nulla di nuovo: la Regione Piemonte guidata da Alberto Cirio, come EDISU, dovrebbe approvare per legge l’ assestamento di bilancio (dove vengono stanziati anche i fondi per EDISU) entro il 30 novembre. Mentre EDISU è stata obbligata a stanziare un bilancio, che mancava dei fondi della regione, la Regione Piemonte approverà il suo assestamento di bilancio solo il 15 dicembre, data in cui dovrebbero essere pubblicate le graduatorie definitive delle borse di studio.

Ad oggi non abbiamo quindi la garanzia che quei 6 milioni mancanti verranno stanziati da parte della Regione e il rischio è che circa 2000 studenti rischierebbero di rimanere senza borsa di studio.

Non è possibile che un ente statale si permetta di giocare col futuro di migliaia di studenti e non è possibile che il destino di migliaia di studenti dipenda dall’incapacità di questa amministrazione regionale. Non è ammissibile che questo avvenga dopo una pandemia che ha spezzato le gambe economicamente e ha inficiato sulla salute mentale di milioni di giovani persone.

Ma non è la prima volta che succede, siamo preparatз: ogni anno siamo dovutз scendere in piazza per far garantire quello che è un diritto, anche se non spetta a noi farlo, e se ci sarà bisogno di scendere in piazza come nel 2019, come negli anni precedenti lo faremo.

Chiediamo che:

  • la Regioni si impegni ad inserire i 6 milioni di euro mancanti per garantire tutte le borse di studio il 15 Dicembre;
  • Che si impegni negli anni successivi a rispettare quelle che sono semplicemente scadenze amministrative che obbligano le regioni a presentare gli assestamenti di bilancio entro il 30/11, come tra l’altro chiediamo da anni, in modo da non trovarci sempre pochi giorni prima dall’uscita delle graduatorie definitive “scoprendo” che mancano dei soldi.