MINACCIATA L’AULA STUDIO PIU’ GRANDE DI TORINO!

L’Associazione Culturale Comala, probabilmente già nota ai più, è uno spazio pubblico utilizzabile da tuttз, ricostruito pezzo per pezzo strappando alla decadenza alcuni spazi dell’ex. Caserma la Marmora di Corso Ferrucci. Questo spazio autogestito, oltre ad essere attualmente l’aula studio più grande di Torino inserita nel progetto del Campus Diffuso di EDISU, è anche un centro di aggregazione per molti giovani. Quotidianamente infatti, Comala ospita migliaia di studenti al quale offre acqua, prese elettriche, wi-fi gratuito oltre ad accogliere numerose attività di altre associazioni, musica, danza, cinematografia, video e multimediali, progetti e incontri dedicati al protagonismo giovanile.

Allora perché rischia la chiusura?
Malauguratamente, nonostante il suo peso nella vita sociale e culturale del quartiere e della città tutta, Il Comala potrebbe venir sostituito da una strada privata per i camion di Esselunga. Si, Esselunga il supermercato.

Questo perché, anni addietro, il Comune di Torino decise di cominciare un progetto di “riqualificazione” nell’area dell’ex Westinghouse, progettando di costruire la nuova Biblioteca Centrale di Torino, secondo il progetto la più grande d’Europa. Dopo milioni di euro per la pianificazione, si accorse di non avere abbastanza fondi per costruirla. Per recuperare i soldi già spesi, si decise di cambiare obiettivo, arrivando al progetto attualmente in cantiere che, sapientemente, ha deciso di posizionare un Esselunga in uno degli ultimi spazi verdi rimasti nella città di Torino, il parco Lamarmora, che conta un gran numero di alberi secolari.

Ora, se cementificare un’area verde non sembra abbastanza, l’Esselunga necessiterà di una strada privata per permettere di far arrivare i camion merci al supermercato. E questa strada verrà costruita proprio sopra l’area esterna del Comala.

Sul progetto in sé come Collettivo ci eravamo già espressi anni addietro, e ricapitoleremo più approfonditamente in seguito.

Nonostante siano trascorsi anni dalla presentazione del piano; il progetto è reale, concreto e al momento definitivo per cui l’Associazione è effettivamente a rischio.

Per trasformazioni di questo tipo è tuttavia necessario che il Piano Esecutivo Convenzionato venga approvato dal Consiglio Comunale. Per questo, come collettivo Alter.POLIS, intendiamo opporci fortemente a questa barbarie urbanistica, innanzitutto invitandovi a passare in Corso Francesco Ferrucci 65/a (attuale Comala) per una raccolta firme, e a seguire l’associazione sui social per capirne meglio la Storia. E, in seguito, partecipando all’assemblea aperta organizzata per il 10 Novembre e contribuendo con gli strumenti della rappresentanza, in Ateneo e fuori, a cercare di fermare i lavori.

Firmando la petizione (solo per i residenti a Torino) chiediamo esplicitamente di non votare questo piano, con la speranza che venga salvaguardato uno dei centri nevralgici del quartiere Cenisia.