SENATO ACCADEMICO:NON UN PASSO INDIETRO

⚠️ Nella seduta del tavolo tecnico riunito dal Rettore l’8 Settembre abbiamo avuto modo di toccare con mano che il nostro Ateneo, a due settimane dall’inizio delle lezioni, è assolutamente impreparato ad accogliere il rientro dellз studenti, così caldamente invitato nelle scorse comunicazioni.

🚫 Un punto di particolare rilevanza emerso durante la seduta è la ventilata possibilità di un ritorno parziale al 50% della capienza, anziché al 100% come promesso. Alla luce delle motivazioni espresse, le ragioni di questa possibilità sono dettate unicamente da carenze logistiche e non da impossibilità sanitarie, come dimostrato in questi giorni dalle modalità scelte da altre università.

❗️ Un passo indietro del genere sarebbe un clamoroso autogoal soprattutto per l’Amministrazione che in questi mesi, nonostante le nostre ripetute mozioni sul tema, ha preferito non tenerne conto. Infatti, abbiamo numerose volte sottoposto agli organi di governo delle richieste riguardanti le garanzie minime che un Ateneo in ripartenza deve assicurare e, contestualmente, abbiamo ottenuto solo reazioni negative.

🔑 Crediamo fermamente nella ripresa delle attività in presenza e auspichiamo il prima possibile in una nuova normalità. Questo, necessariamente, deve confrontarsi con tutte le preoccupazioni che esistono fra lз studenti e fra le loro famiglie. La sicurezza deve essere indubbiamente al centro delle preoccupazioni di tuttз ma l’accessibilità agli spazi della formazione, a meno di restrizioni imposte dal governo, deve essere garantita a tuttз al 100% delle potenzialità, anche usando l’esperienza maturata in questi due anni.

📚 L’occupazione dei nostri spazi al 100% e l’eliminazione del distanziamento può favorire tra lз studenti, nonostante l’aiuto dei vaccini,possibilità di contagio e per questo chiediamo all’Ateneo di predisporre al più presto degli Hub dove poter effettuare tamponi rapidi o salivari GRATUITAMENTE per tuttз lз studenti. Non dobbiamo dimenticare che nella numerosità della nostra comunità ci sono soggetti fragili, nella forma di studenti e/o delle loro famiglie e che è molto probabile che si verifichino casi di a quarantena cautelativa o condizioni di positività. Esistono, inoltre, studenti che per difficoltà economica non possono accettare la scommessa di un affitto in condizioni di possibili restrizioni.

🖊 Teniamo a chiarire univocamente che RIGETTIAMO qualsiasi proposta dell’Ateneo che preveda di demandare la responsabilità allз singolз docenti di garantire, a coloro che non possono essere presenti, la fruibilità delle lezioni attraverso metodologie del tutto arbitrarie. Riteniamo dunque inammissibile e irresponsabile, per un’Istituzione Pubblica, delegare allз singolз docenti singolo la garanzia del diritto allo studio, con il rischio inevitabile di scadere in disparità di trattamento e criticità impossibili da riparare a posteriori.

📝 Alla luce di queste preoccupazioni, per un rientro graduale e armonioso, chiediamo che venga mantenuta la possibilità di occupare le aule al 100% e che contemporaneamente vengano videoregistrate e trasmesse in streaming tutte le lezioni tenute in aula garantendo l’accesso tramite il portale. Vogliamo garantire in ogni momento le stesse opportunità per tuttз, mantenendo fruibile comunque il database delle registrazioni degli scorsi anni come materiale didattico multimediale aggiuntivo nelle disponibilità di tuttз.


😷 Il nostro Ateneo è stato indubbiamente uno dei più attenti alla salute dellз studenti, con misure e norme innovative che hanno spesso e volentieri fornito lo standard per il resto delle università d’Italia nello scorso anno. Non possiamo accettare che a pagare questa cautela siano lз studenti che frequentano e vogliono frequentare l’Ateneo (e che hanno già consumato tempo e risorse per poterlo fare in presenza), come non potremmo mai accettare che le preoccupazioni, legittime, di altrз ne impediscano la fruizione della didattica. Per questo crediamo che un passo indietro sia indegno del nostro Ateneo e abbiamo intenzione di continuare a chiedere il massimo, cioè di chiedere una soluzione che garantisca TUTTA la comunità e che la spinga verso il futuro, non nel passato.

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