Grazie alle battaglie degli studenti, delle studentesse e della comunità accademica tutta in queste settimane, come in tutti questi anni, arriva una vittoria importante per l’Università e la Ricerca nel nostro Paese e per il Paese tutto.
Nel Decreto vengono infatti stanziati 40 milioni in più sul Fondo nazionale per il Diritto allo Studio, 165 milioni in più per il finanziamento dell’esonero o della riduzione delle tasse universitarie per il prossimo anno e si prospettano assunzioni per 4000 ricercatori!
Nel decreto si legge, che questi fondi vengono stanziati per garantire le borse di studio a chi ne ha diritto e successivamente a chi non ha raggiunto i criteri di merito per l’accesso ai bandi, come da noi richiesto, e per una esenzione parziale o totale delle tasse universitarie per il prossimo anno. Ora serve davvero che non si verifichi un pesante calo delle immatricolazioni (20% secondo le prime proiezioni)!
C’è bisogno che venga stabilita una soglia nazionale di no tax area, affinchè non ci siano disuguaglianze tra le università, e il Ministero e gli atenei ora devono fare la loro parte per rendere strutturali questi interventi.
Le Regioni, allo stesso modo, devono dare risposte, aumentando i finanziamenti sia per la copertura totale delle borse di studio, sia per garantire il diritto allo studio a chi non ha raggiunto i criteri di merito.
Se, come è stato più volte ripetuto dal Ministro, l’Università deve essere settore strategico per il Paese, se si vuole che non calino le immatricolazioni e di conseguenza il numero dei laureati, servono risposte chiare.Le proposte di studenti e studentesse ci sono, aspettiamo di essere ascoltati!
