REPORT COMMISSIONE CONTRIBUTI: tasse abbassate per 6’000 studenti, 1.5 milioni in borse per studenti a basso reddito, ma all’appello mancano ancora 1.5 milioni!

Si è da poco tenuta la Commissione Contributi, per discutere degli interventi di riduzione delle Tasse. Le nostre proposte sono passate purtroppo solo in parte: la contribuzione studentesca è stata abbassata di 1 milione, con voto unanime della commissione; ma quando abbiamo proposto di investire tutti i fondi destinati alla riduzione tasse nel Decreto Rilancio siamo stati gli unici a votare a favore.

E’ stata poi approvata all’unanimità l’erogazione di borse di studio una-tantum, per il solo anno 20-21, destinate a studenti a basso reddito, per un totale di 1.5 milioni.

Siamo ovviamente molto felici che, grazie alle nostre pressioni, si sia fatto un ulteriore importante passo avanti sull’accessibilità economica, ma d’altra parte riteniamo che la discussione abbia subito alcuni gravi vizi:

il Rettore e tutti gli altri consiglieri hanno palesato la propria contrarietà alla nostra proposta in quanto strutturale, dal momento che non ci sarebbe nessuna garanzia che i fondi per la “nuova No-Tax area” arriveranno anche negli anni a venire. Riteniamo tali osservazioni piuttosto pretestuose, visto che gli stanziamenti nazionali non sono “una tantum” ma vanno bensì ad agire sul “Fondo di Finanziamento Ordinario” (FFO), ovvero i fondi che arrivano TUTTI GLI ANNI agli Atenei. In sostanza, ad oggi il Politecnico riceverà 3 milioni all’anno per gli anni a venire, appositamente destinati a ridurre le tasse, e l’unica azione che porterà avanti con detti fondi è di dare delle borse per un solo anno (la riduzione tasse grava su altri fondi, che avevamo negoziato a gennaio in fase di redazione del bilancio).

Abbiamo palesato energicamente tali circostanze, ottenendo come risposta che comunque, anche se quei 3 milioni fossero strutturali, bisognerebbe valutare “di quanto si impoveriscono gli studenti”, ed in tal caso coprire le perdite di gettito.

Francamente siamo un po’ stupiti: in una fase di crisi come quella attuale, veramente possiamo permetterci di affermare il principio “se gli studenti si impoveriscono dobbiamo mantere alte le tasse sui più poveri, al fine di non perdere ricavi”? Il nostro Ateneo ha centinaia di milioni di patrimonio, si appresta a fare interventi edilizi per 50 milioni, ed ha una programmazione che supera il mezzo miliardo. Possibile che si vada a grattare proprio su 3 milioni appositamente arrivati sugli studenti? Perché questa decisione arriva qualche giorno dopo l’impegno ad organizzare le Universiadi, il cui costo stimato è di 50 milioni?

Essendo comunque gli unici, su 6 presenti, a sostenere detta tesi, siamo finiti in totale minoranza, e, per l’appunto, la nostra proposta di utilizzare interamente i fondi che riceveremo dal DL Rilancio è stata rigettata con 5 contrari, compresi gli altri rappresentanti degli studenti.
Una cosa è certa: la nostra memoria non è corta. Nel momento in cui, con i prossimi riparti FFO si avrà l’ovvia conferma che i fondi arriveranno nuovamente, saremo pronti a chiedere il conto. Chiederemo l’immediato investimento dei 3 milioni in forma STRUTTURALE, per l’abbassamento delle tasse e non per l’erogazione di borse una-tantum! Chiederemo inoltre il conto degli arretrati, ovvero il milione e mezzo che “sparirà” già quest’anno, perché, lo ricordiamo, di 3 in arrivo solo metà verrà investita in borse.

In un momento di crisi come quello attuale, la decisione di utilizzare i fondi destinati ad ULTERIORI interventi per la riduzione delle tasse, al fine di rimpinguare il bilancio di Ateneo, è una scelta vergognosa. Le responsabilità politiche di tale scelta, in capo in primis al nostro Rettore Guido Saracco, non si dimenticheranno facilmente.