4 maggio 2017

LM Informatica

I NOSTRI CANDIDATI DEL CORSO

PER IL CORSO DI ING INFORMATICA MAGISTRALE
GIANLUCA ROASCIO

PER IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
MARCO RONDINA

PER LA TRIENNALE
SIMONE MAGGI

Le nostre proposte per
INGEGNERIA INFORMATICA LM

  • Chiarezza sin da subito: inseriamo una regola per cui i professori debbano essere tenuti a presentare un fac-simile autenticato dell’esame che indichi il punteggio totalizzabile per ogni esercizio, modalità operative in cui l’esercizio va svolto, numero di domande a crocette sul totale delle presenti nel compito, numero di domande a risposta libera, tempo della prova, in modo da evitare per sempre antipatiche sorprese a poche ore dal compito o all’inizio della prova stessa. Se arriviamo due minuti in ritardo siamo considerati assenti: che anche dall’altra parte ci sia lo stesso rigore!
  • Accessibilità totale al materiale: i tool che gli studenti utilizzano per studiare, fare i progetti e in ogni altro modo utili a passare l’esame devono essere messi a disposizione di tutti. Dato un attivo centrale spropositato, sui 42 milioni di euro, gli studenti sono stufi di sentirsi dire che il Politecnico non può permettersi le licenze, che occorre lavorare in gruppo e altre frottole di questo tipo. Che a tutti sia data la licenza per lavorare anche al di fuori dei laboratori scolastici. Stesso discorso per il materiale hardware o qualsiasi altro supporto che sia indispensabile ai fini del superamento dell’esame.
  • Maggior retribuzione formativa per il lavoro a casa: troppo spesso frequentiamo corsi dove la mole di lavoro a casa (nel nostro caso soprattutto in progetti individuali o di gruppo) è sproporzionata rispetto ai crediti formativi del corso: esempi sono il corso di Microelectronic System del secondo semestre del primo anno per quelli di Embedded Systems. Il lavoro svolto al di fuori dell’orario curricolare deve essere premiato alzando i crediti di queste materie e abbassandoli per altre materie dove francamente il lavoro è minore.
  • Prese e Wi-Fi ovunque: una battaglia che continua da ormai troppo tempo e alla quale è ora di porre fine una volta per tutte: non è accettabile che studenti della magistrale di informatica non trovino prese per caricare i loro PC nelle aule di lezione o siano impossibilitati ad accedere alla rete per mancanza di copertura Wi-Fi;
  • Razionalizzazione degli orari “pazzi”: lo spacchettamento della giornata di lezione in più slot magari distanti l’uno dall’altro, o a cavallo delle ore del pranzo, oppure il presentarsi di giornate no stop 8.30 – 19 per poi lasciare giorni a metà settimana liberi sono un qualcosa di davvero poco ragionevole: si cerchi per il bene di tutti di fare giornate di lezione normali, ad esempio tutto il mattino o tutto il pomeriggio, lasciando libere il più possibile le ore centrali del giorno per permettere il pasto, anche a costo di distribuirle maggiormente lungo la settimana. Francamente avere il mercoledì libero per poi andare dalle 8.30 fino alle 16 a lezione il giorno dopo non ha senso.
  • Più videolezioni: le lezioni videoregistrate sono uno strumento importantissimo per fuorisede e pendolari soprattutto, non è accettabile che alcuni orientamenti della magistrale siano completamente sprovvisti di corsi videoregistrati, specialmente se si svolgono già in aule che sono predisposte alla registrazione.
  • Uniformità dei corsi in italiano e in inglese: discorso valido per la magistrale e non solo, non si deve essere condizionati dallo scegliere corsi in inglese piuttosto che in italiano o viceversa sulla base di differenze di programma o di approccio del professore, che assolutamente non devono esistere.
  • Scelte libere sempre, anche delle materie: in alcuni orientamenti gli studenti ci hanno fatto notare come i corsi a scelta, nei casi di scelta multipla, siano da selezionarsi attingendo da liste specifiche che precludono la scelta, come altro corso libero, di un corso presente nella lista di quello già scelto. Una rigidità assurda che deve essere superata senza dover passare per la procedura di personalizzazione del Piano Studi e per l’approvazione dello stesso.  
  • Più contatto col mondo del lavoro: tante belle lezioni teoriche e sempre la stessa domanda: di sta roba poi ce ne facciamo qualcosa? Smontiamo il mito secondo cui ciò che facciamo a scuola non serva a nulla iniziando a fare incontri durante le ore di lezione con figure professionali che ci forniscano un racconto dell’esperienza diretta di quale sarà l’ambito di applicazione delle nostre conoscenze.

 

Non voglio essere un politico ma solo uno studente come un altro che cerca di farsi portavoce di tutto ciò che può essere cambiato e migliorato nel nostro corso, che sforna le figure professionali più ricercate del mercato ingegneristico odierno. Voglio mantenere con gli elettori un canale di comunicazione soprattutto dopo la mia eventuale elezione, e tale canale verrà organizzato a breve su una piattaforma online da parte del collettivo di Alter.POLIS. Scrivetemi, contattatemi, per qualsiasi cosa, anche la più stupida. La vostra voce non viene mai lasciata inascoltata. Se c’è anche solo la più piccola probabilità di poter fare ancora un passo avanti, il 9 e il 10 Maggio #FACCIAMOLO!

 

Gianluca Roascio