Ripartenza e DAD

Indice (homepage programma)

1. Introduzione (indice)

In questi mesi ci siamo confrontati spesso, come componente studentesca, sul macrotema della didattica in questa fase emergenziale e di come questa dovrà essere impostata nelle fasi successive alla pandemia. Il tema si regge su un precario equilibrio tra due necessità apparentemente in antitesi: se da un lato non si può accettare un generico “riapriamo tutto”, perché la sicurezza e la salute di tuttз deve essere la priorità, dall’altro non possiamo nemmeno pensare di relegare l’Università ad una serie di corsi telematici per gli anni a venire. Sentiamo quindi la necessità di prendere parola, di fare sentire la nostra voce al Rettore a tutti i membri degli organi di governo, perché il malessere che tantз di noi stanno provando ha superato ogni limite tollerabile e occorre fare dei passi avanti in termini di tutele, garanzie e organizzazione. #ilpolichevogliamo è un Ateneo inclusivo e a misura di studente, dove nessunə viene lasciato indietro.

In una situazione di emergenza come quella attuale servono importanti investimenti per contrastare gli effetti della crisi economica in corso. A partire dal Diritto allo Studio, perché nessunə deve accettare la didattica a distanza per necessità, e questa non può e non deve diventare uno strumento sostitutivo per chi non può permettersi un affitto nella nostra città. Nel contesto cittadino, serve un importante investimento sui trasporti urbani ed extraurbani, mezzi fondamentale di trasporto per tanti, luoghi in cui spesso si formano assembramenti pericolosi per troppi. Infine, serve un importante investimento in edilizia universitaria, perché se i problemi di spazi li vivevamo anche prima della pandemia, questi oggi assumono una dimensione ancor più rilevante. La carenza di aule studio è sempre stata sotto gli occhi di tutti: spazi che consentirebbero sia di studiare in tranquillità sia di vivere una socialità in sicurezza.

Rispetto alla didattica a distanza, crediamo che nessunə debba vedersi contrapposto il diritto alla salute con il diritto allo studio. I soggetti a rischio (sia lato studente che docente) devono poter continuare a vedersi garantiti tutti quegli strumenti che gli permettano una partecipazione a distanza. Questa garanzia ci impone lo sforzo di inventare nuove modalità di coinvolgimento per non creare studenti di serie A, che possono partecipare fisicamente; e di serie B, che non possono farlo.

Ad ogni modo, non tutto va gettato all’aria: la possibilità di fruire delle lezioni registrate dev’essere considerato, anche nel lungo periodo, un diritto dello studente, come strumento didattico utile ed integrativo. L’impossibilità, temporanea o complessiva, di recarsi a lezione, non può precludere l’accesso al sapere ed alla cultura.

Con queste premesse, vogliamo però dire forte e chiaro che un modello incentrato sulla DAD dev’essere straordinario e temporaneo. Le limitazioni didattiche sono sotto gli occhi di tutti e la perdita del contatto umano comporta enormi perdite anche in termini di trasmissione di conoscenza. Non possiamo inoltre dimenticarci di tutto quello che sta attorno alla didattica. L’Università è socialità, partecipazione, condivisione, confronto: lo sviluppo della persona e del cittadino, che si basa anche su tutti questi elementi, deve rimanere l’obiettivo fondamentale del nostro luogo di istruzione pubblica, pena il regredire della nostra istituzione a mero luogo di formazione professionale.


2. Cosa abbiamo fatto (indice)

  • linee guida e recuperi esami: La sessione invernale dello scorso anno accademico è stata interrotta a causa del lockdown e moltз di noi non hanno potuto sostenere gli ultimi appelli. Abbiamo chiesto immediatamente l’istituzione di un tavolo tecnico per la gestione del recupero degli appelli saltati e l’imminente partenza delle lezioni a distanza del secondo semestre. Il nostro obiettivo è stato quello di evitare che le difficoltà di connessione e la mancanza dei dispositivi potesse diventare causa di discriminazioni a sostenere gli esami.
  • I principali punti proposti e ottenuti nelle linee guida:
    • Possibilità di recupero in caso di disconnessione prolungata. Non tutti avevano la possibilità economica o logistica per avere connessioni stabili e potenti. Era necessario prevedere delle garanzie in caso di problemi di connettività e le abbiamo ottenute.
    • Utilizzo di un’unica telecamera per la sorveglianza. Limite che abbiamo chiesto ed ottenuto per evitare che gli esami diventassero inaccessibili a chi non poteva permettersi l’acquisto di ulteriori dispositivi, e per evitare di trasformarli in un banchetto per il “Grande Fratello”.
    • Mantenimento delle modalità di esame inserita nella guida a inizio anno. Molti esami stavano subendo profonde trasformazioni nelle modalità, rendendo in alcuni casi la preparazione totalmente diversa.
    • Esami progettuali e/o Open-Book. Sin dall’inizio dell’emergenza abbiamo proposto di cogliere l’occasione per trasformare esami puramente nozionistici, in prove più orientate all’approccio progettuale. 
    • Sorveglianza dei docenti piuttosto che RESPONDUS. Riteniamo che utilizzare un sistema di proctoring come RESPONDUS sia una paragonabile ad una liberalizzazione della violazione della nostra Privacy. Abbiamo ottenuto la restrizione all’uso di Respondus ad alcune ristrette categorie di esami (quelli da LAIB), rendendo prevalente la modalità con sorveglianza del docente tramite BBB. Il fatto che queste linee guida siano state poco rispettate è una grave colpa dell’amministrazione! 
    • Disponibilità di tutte le lezioni in differita: con il sopraggiungere della DAD causa pandemia, la totalità dei corsi garantisce videolezioni registrate quotidianamente e disponibili anche in differita

3. Cosa vogliamo fare (indice)

3.1 Piano di rientro delle attività in presenza (indice)

È necessario da subito un piano di ripartenza che punti a riprendere tutte le attività universitarie ed extra universitarie, con limitazioni ragionevoli a partire dalle occupazioni delle aule studio alle lezioni in presenza, laboratori, Atelier e tirocini, ma anche team studenteschi, associazioni e spazi di socialità.

3.2 Aumento complessivo delle ore fruibili in presenza (indice)

Tutti auspichiamo la ripresa delle normali attività a partire dal nuovo anno accademico, ma anche adesso si può e si deve fare qualcosa in direzione del rientro alla normalità. Per questo proponiamo di aumentare le ore di didattica blended, in cui sia possibile seguire on-line e in presenza nelle aule insieme ai colleghi di corso.

3.3 Esame on line e misti (indice)

La prossima sessione estiva sarà ancora caratterizzata dagli esami on line, ma ci avviamo grazie ai piani vaccinali al ritorno delle sessioni ordinarie con esami in presenza. Per la prossima sessione non possiamo assistere ancora dopo ormai un anno e mezzo di emergenza, a problemi legati all’infrastruttura informatica del Politecnico, che nella scorsa sessione ha causato numerevoli problemi e disagi. Per questo si pone fondamentale oltre che al tema di riuscire a garantire lo svolgimento on line degli esami, occorre garantire un parziale svolgimento anche in presenza. La gestione di questa fase transitoria non può e non deve creare discriminazioni tra chi partecipa in presenza e ci partecipa a distanza. Per questo crediamo che gli esami in modalità mista debbano necessariamente svolgersi in maniera simultanea.

3.4 Ingressi aule studio e spazi per lo studio (indice)

Come rappresentanti degli studenti da sempre rivendichiamo negli organi di governo la concessione di altri spazi da dedicare come “ spazi di studio e aggregazione “. In questo momento più che mai è necessario innanzitutto riaprire le aule studio esistenti rilassando il vincolo delle prenotazioni. Le regole sul distanziamento ancora vigenti  impongono limitazioni sulla capienza massima dei locali al chiuso per questo occorre destinare ulteriori spazi al chiuso e all’aperto attrezzandoli per essere fruibili come spazi per lo studio. Tutto questo dovrà essere accompagnato da un ripristino di tutti i servizi fondamentali come i distributori di acqua e soprattutto la lunchroom per scaldare il cibo portato da casa.