Tasse e welfare

Indice (homepage programma)

1. Introduzione (indice)

L’ORGANO COMPETENTE AD OCCUPARSI DELLA TASSAZIONE STUDENTESCA E DEL WELFARE DI ATENEO È IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Da sempre come collettivo Alter.POLIS ci battiamo per rendere il Politecnico di Torino sempre più accessibile e inclusivo, necessità ancora più impellente a causa della crisi economica consequenziale alla pandemia da Covid-19. Se molto dipende dalle dinamiche nazionali (la nostra visione è presentata nell’apposito capitolo), tanto si può fare anche a livello di Ateneo. L’attuale filone di proposte, mobilitazioni e delibere istituzionali è iniziato il 1 gennaio 2015, quando è entrata in vigore la riforma del calcolo ISEE, che ha improvvisamente reso migliaia di studenti “più ricchi” agli occhi del Politecnico, senza che nessun regolamento venisse riadattato alla nuova scala. In un solo anno il nostro Ateneo ha incassato ben 6 milioni in più dalle nostre tasse!

Ci siamo quindi posti l’obiettivo di restituire questi aumenti allз studenti e mettere in piedi un sistema di Welfare che rendesse sempre più accessibile il nostro Ateneo. 

Nel 2017 abbiamo fatto in modo che la nuova legge sulla NO-TAX area venisse attuata applicando l’importo più favorevole per noi studenti tra il regolamento tasse in vigore e i limiti massimi permessi nella legge.

Nel 2018, abbiamo abbiamo analizzato i dati, scritto la proposta e convinto l’Ateneo a finanziare quella che è diventata la più estesa NO-TAX area del paese.

Nel 2019 siamo finalmente riusciti ad ottenere una tassazione progressiva anche per gli studenti part-time (sì, prima di questa nostra proposta si pagava la stessa cifra a prescindere dal reddito).

Nel 2020 abbiamo ottenuto una riforma tasse che ha reso meno “ripide” le rette del nostro regolamento tasse, abbassando la contribuzione di tutti coloro che non rientravano in No-Tax area. Con l’arrivo della pandemia, abbiamo proposto al Politecnico di investire immediatamente i 3 milioni (stima) di finanziamenti provenienti dal DL Rilancio. L’Ateneo non ci ha dato ascolto, facendo orecchie da mercante, ma siamo quantomeno riusciti a convogliare una parte di questi fondi (1.5 milioni) in borse di studio distribuite agli esclusi dalle borse EDISU (quelle da 500€).

Insieme, siamo riusciti a dare forza alla nostra voce e, insieme, abbiamo fatto enormi passi avanti. Magari non abbiamo cambiato il mondo, ma sicuramente abbiamo reso il Politecnico di Torino una delle università più accessibili del paese.  Ma questo, è solo l’inizio: non ci fermeremo finché la scelta di proseguire gli studi non dipenderà dalle proprie condizioni economiche! Perché l’istruzione deve ridurre le disuguaglianze, non aumentarle.

2. Cosa abbiamo fatto (indice)

  • Regolamento tasse. Per molti è scontato, ma se il Politecnico ha una delle tassazioni più favorevoli d’Italia è proprio grazie al lavoro di una rappresentanza studentesca indipendente! Nel 2018 presentavamo una mozione che esonerava ben quattromila studenti dal pagare le tasse (esclusi circa 161 € di tassa regionale). Nell’ultimo anno il ministero MUR ha proposta e successivamente divenuta legge, l’estensione della NO TAX fino ad un ISEE 20’000 €, ovvero meno di ciò che noi avevamo proposto e ottenuto ben due anni prima. Avere uno dei sistema di tassazione più favorevole fra gli Atenei italiani  non significa aver risolto l’accessibilità alla formazione. Nel 2020 infatti abbiamo presentato una seconda mozione, che prevedeva un significativo abbassamento della contribuzione per gli isee medi, con sconti progressivi fino a 35/40’000€ di isee, senza incremento della della tassazione per le fasce ISEE maggiori.
  • Fasciazione per i part-time, permettendo la riduzione della tassa d’iscrizione in base all’ISEE ed eliminando il costo a credito. 
  • Rimborso dell’abbonamento GTT per tutti gli isee, ed anche ai fuoricorso: nel 2017 avevamo richiesto ed ottenuto l’introduzione del rimborso dell’abbonamento gtt per le fasce ISEE fino alla 19. Nello scorso mandato siamo riusciti ad estenderlo sia per reddito (in maniera progressiva), che sugli abbonamenti rimborsabili (qualsiasi TPL). In questo mandato siamo riusciti a rimuovere il vincolo sugli anni di iscrizione!
  • Borse esclusi EDISU da 500€: siamo riusciti a far si che il progetto di spesa “una tantum” su parte dei fondi del DL Rilancio fosse destinato agli esclusi dalla borsa di studio EDISU!
  • Attuazione proroga anno accademico: Proprio il mese scorso, abbiamo ottenuto la restituzione delle tasse per chi si è laureato entro la sessione di aprile 2021, senza alcuna restrizione inerente al carico didattico!
  • Contrasto alla riforma tasse per gli studenti Extra-UE: Nel 2019 siamo stati l’unica rappresentanza studentesca a votare contro il nuovo modello di contribuzione per gli studenti stranieri, che prevedeva importi fissi (senza alcuna progressività) basata sulla ricchezza media del Paese e tarata sull’intero “costo standard” dello studente, con alcuni importi vicini agli 8.000 euro!

3. Cosa vogliamo fare (indice)

3.1 Ridurre le tasse con i milioni del DL Rilancio (indice)

Nel 2020 il DL Rilancio aumentò di 3 milioni la quota di finanziamento statale del Politecnico, con la precisa indicazione di destinarli alla riduzione delle tasse studentesche, una misura minima per affrontare le conseguenze economico-sociali della crisi pandemica. Per ottenere questi fondi era necessario presentare al Ministero le azioni intraprese: il Politecnico ha avuto la geniale intuizione di presentare le iniziative di riduzione pre-esistenti, di fatto intascando i 3 milioni di euro in più. Sfruttare le iniziative pregresse, per quanto legalmente accettabile, significa disinvestire in diritto allo studio e fare cassa sulla pelle dellз studenti. Per questo vogliamo che quei 3 milioni/anno vengano interamente reinvestiti per ridurre la contribuzione studentesca. Sappiamo anche in che direzione procedere: abbiamo presentato una proposta che prevede una generale riduzione degli importi nella fascia media e la totale eliminazione delle maggiorazioni per lз fuoricorso, che nelle fasce più basse raggiungono picchi del +300%. Vogliamo agire anche su questo fronte, perché crediamo che la tassazione non debba dipendere dal “merito” accademico, dato che un meccanismo simile non fa altro che alimentare le disuguaglianze

3.2 Meccanismo di tutela per gli esclusi EDISU (indice)

Oltre a lottare per un ampliamento delle soglie EDISU, vorremmo introdurre dei meccanismi di tutela che permettano di ridurre il peso economico su chi risulta escluso, per reddito o per merito, dalle borse di studio EDISU, evitando che studenti decidano di abbandonare gli studi a causa di un requisito non più soddisfatto. Se l’ente regionale deve rispettare i limiti stabiliti dalla legge nazionale, il Politecnico potrebbe implementare il proprio sistema di welfare aiutando chi è più in difficoltà.

3.3 Velocizzare e semplificare le procedure di welfare (indice)

La distribuzione delle borse da 500€ di questo anno accademico, ma in generale anche la procedura per il rimborso dell’abbonamento al trasporto pubblico, hanno dimostrato tutti i loro limiti. Vogliamo un sistema più rapido e meno farraginoso, perché un ritardo nel pagamento delle misure di welfare per molti di noi può fare la differenza.

3.4 Cambiare il modello di contribuzione per gli studenti Extra-UE (indice)

Nel 2019 il Consiglio di Amministrazione ha deliberato un cospicuo aumento della tassazione per gli studenti extra-ue non residenti in Italia, eliminando le riduzioni e portando il massimale fino a 8’000€. Come Alter.POLIS ci opponemmo fortemente a questa riforma, che, tuttavia, fu approvata con il solo nostro voto contrario. Per evitare che la cosa si rivelasse una vera e propria macelleria, riuscimmo quantomeno ad ottenere la clausola della residenza, così da “salvare” gli studenti che, seppur con cittadinanza estera, vivono stabilmente nel nostro paese. Con il COVID, purtroppo, ottenere una residenza sta diventando estremamente complicato, ed ora in tanti e tante rischiano l’espulsione per motivi economici. Per questo stiamo facendo un’istanza al Rettore chiedendo l’annullamento della misura. Vogliamo però risolvere strutturalmente questo problema: se crediamo veramente nell’internazionalizzazione del nostro Ateneo, dobbiamo realizzare un sistema di contribuzione, anche per gli studenti Extra-UE, equo e progressivo!