Transfemminismo ed inclusività

L’ORGANO COMPETENTE AD OCCUPARSI DI INCLUSIVITÀ È IL COMITATO UNICO DI GARANZIA

Il Politecnico in questi anni ha attivato alcuni percorsi di sensibilizzazione rispetto alle tematiche di genere e per la tutela degli internazionali. 

Come Alter.POLIS, siamo contrari alle disuguaglianze, alle oppressioni e alle discriminazioni. Quando si parla di tematiche di genere, concludiamo che la situazione attuale non sia esente da questi elementi, non lo è nella società, non lo è nel Politecnico.

Crediamo fortemente in queste tematiche, per questo motivo da quest’anno per la prima volta verrà elettə direttamente dallз studenti lə rappresentante nel Comitato Unico di Garanzia CUG, grazie a una delibera chiesta da noi due anni fa in modo che lə rappresentante sia elettə con suffragio diretto dallз studenti.

Da parte nostra abbiamo promosso un ciclo di assemblee transfemministe volte a discutere apertamente tematiche riguardanti la sensibilizzazione su questioni di genere, discriminazioni e violenze.

Negli ultimi due anni abbiamo ottenuto l’implementazione bilingue (italiano e inglese) del portale e dei regolamenti di Ateneo, in modo da permettere anche lз studenti stranieri di usufruire del servizio facilmente.

Cosa abbiamo fatto?

ELEZIONE DIRETTA DELLƏ RAPPRESENTANZA STUDENTESCA NEL COMITATO UNICO DI GARANZIA
Crediamo nel potenziale di questo organo ed abbiamo ritenuto che meritasse l’elezione diretta di unə rappresentante, candidatə specificatamente per questo organo. (In precedenza il posto in CUG spettava ad unə dellз rappresentanti in Senato Accademico).

CICLO DI ASSEMBLEE TRANSFEMMINISTE
Assemblee volte a discutere apertamente tematiche riguardanti la sensibilizzazione su questioni di genere, discriminazioni e violenze.

Cosa vogliamo fare?

Carriera alias

Come già avvenuto in molti Atenei italiani, tra cui l’Università degli Studi di Torino, intendiamo promuovere la possibilità, per chi si trova in fase di transizione, di usufruire di un tesserino che rispetti l’identità di genere: consapevoli del fatto che la transizione non è un processo lineare e soprattutto non deve essere considerata una patologia, ci impegneremo affinché l’accesso al doppio tesserino possa avvenire anche senza una dichiarazione medica che attesti l’inizio di una cura sanitaria presso strutture specializzate in disforia di genere. Lavoreremo inoltre affinché la nuova identità di genere, una volta riconosciuta dal PoliTo, possa essere trasferita anche nella registrazione ai servizi Edisu (diritto allo studio) e ai servizi GTT (mobilità e trasporti).

Formazione sulle tematiche di genere

Riteniamo che l’informazione sia fondamentale affinché tuttз lз studenti possano avere gli strumenti necessari per acquisire consapevolezza sulle tematiche di inclusione. L’intenzione è promuovere la conoscenza e il dibattito su queste tematiche attraverso una serie di incontri. Vorremmo inoltre proporre lo svolgimento di corsi permanenti di formazione su questi temi destinati a docenti, studenti, personale delle segreterie e di Ateneo.

Sportello informazione

Per affrontare i problemi di specifiche fedi, orientamenti di genere, etnie, e vista la difficoltà, per unə studente fuori sede, ad orientarsi in una città del tutto nuova, intendiamo promuovere la creazione di una specifica pagina del portale della didattica, dove siano riportati i contatti delle realtà e associazioni LGBTQ+, religiose ed etniche che possano fornire supporto e ascolto allз studenti interessati.

Potenziamento sportello d’ascolto (psicologico e non)

Riteniamo che lo sportello d’ascolto sia un servizio indispensabile per il benessere studentesco: gli strumenti attualmente disponibili sono insufficienti e i tempi d’attesa sono eccessivamente lunghi e ciò compromette la sua efficacia. Per potenziare il servizio già esistente proponiamo che ci sia personale specializzato (es. psicologi, avvocati) ad affiancare il lavoro della Consigliera di Fiducia. 

Supporto peer to peer

Crediamo che lo sportello d’ascolto debba essere affiancato da una rete di studenti che possano fungere da tramite tra lз stessз studenti che hanno bisogno di usufruire del servizio e/o di figure professionali (ad esempio il buddy program). Questo servizio permetterebbe di affiancare i soggetti in condizioni di vulnerabilità per aiutarlз a superare ciò che lз frena (come la vergogna o la paura di rivolgersi a figure percepite come ufficiali). 

Ateneo “safer”

Nonostante l’Ateneo si stia impegnando per procedere in questa direzione, riteniamo sia opportuno rendere l’ambiente universitario sempre più sicuro e inclusivo per tuttз. A tal proposito, riteniamo necessario che il servizio già presente di sportello d’ascolto venga reso maggiormente visibile e facilmente usufruibile da tuttз. Chiediamo pertanto che si avvii un percorso con cui si aumenti l’efficacia degli strumenti a disposizione, a partire da una revisione del Codice di Comportamento per garantire maggiori tutele in caso di molestie e discriminazioni, contestualmente ad una sensibilizzazione sul tema e sulle tutele già presenti. Un altro impegno preso dall’Ateneo, ma non sufficientemente efficace, riguarda il bilancio di genere: in esso sono presenti numeri e statistiche relativi alla didattica tralasciando però i dati sull’effettiva sicurezza all’interno del Politecnico. A tal proposito proponiamo di includere i dati relativi alle denunce e alle molestie da parte dellз studenti per avere a disposizione un report veritiero sull’esperienza dellз studenti nell’Ateneo.

Poli for all

Nel progetto di un Politecnico più inclusivo pensiamo sia necessario prevedere dei servizi che possano andare incontro alle esigenze di tuttз. In aggiunta alla presenza di lavandini interni agli stalli igienici, vogliamo impegnarci a rendere accessibile alla popolazione accademica tutta gli strumenti necessari per poter curare il proprio corpo al meglio. Tra gli strumenti necessari riteniamo utili tamponi, assorbenti, preservativi (coadiuvati da campagne informative sulla sicurezza nel sesso), farmaci di uso comune (senza ricetta) ed elementi sanitari (garze, cerotti)

Promuovere il linguaggio di genere

Ci impegniamo a promuovere il linguaggio di genere nei regolamenti e nelle comunicazioni istituzionali, cercando di eliminare in modo progressivo il plurale maschile impropriamente usato per considerare una platea eterogenea. Al contempo, favorire formule con la doppia menzione (es. le alunne e gli alunni anziché gli studenti) o formule non legate al genere (componente studentesca anziché gli studenti). Ci poniamo come obiettivo di mandato la revisione di almeno un regolamento.

Riteniamo che il linguaggio non sia solo un’istituzione sociale o uno strumento di comunicazione, ma anche un elemento centrale nella costruzione delle identità, individuali e collettive. La lingua italiana è una lingua sessuata, che già dalla sua grammatica riproduce e istituisce un rigido binarismo di genere e una specifica gerarchia, in cui predomina il maschile, presentato come universale e neutro.

Il linguaggio inclusivo serve a cancellare queste gerarchie e gli stereotipi legati ai generi. Lo abbiamo scelto per dare risalto in eguale misura alle differenze di tutte e tutti noi, che ci rendono le persone che siamo.

L’adozione di un linguaggio inclusivo di tutte le soggettività nei regolamenti è un primo ed importante passo per rendere più inclusivo l’ambiente del Politecnico.

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