Digitale

Questo anno di didattica a distanza ha creato nuovi problemi e reso palesi tutta una serie di criticità che forse prima erano considerate troppo poco. Lo spostamento verso il digitale di praticamente tutte le attività umane ha sollevato in noi diversi interrogativi, in termini di accessibilità e di tutela dei diritti fondamentali.

Cosa abbiamo fatto?

RICHIESTA REALIZZAZIONE RAPIDA DEI BANDI PER DISPOSITIVI HARDWARE:
al Politecnico ed Edisu: sono stati fatti importanti passi avanti ma le istituzioni dovranno fare di più per risolvere il problema.

RICHIESTA DI MAGGIORI INVESTIMENTI IN INFRASTRUTTURE INFORMATICHE:
Il Consiglio d’Amministrazione ha stanziato oltre 1 milione di euro, ma evidentemente questo non basta. Vogliamo lezioni stabili e un portale sempre accessibile!

Cosa vogliamo fare?

Hardware e dispositivi

La scelta di utilizzare Respondus come software per controllare lo svolgimento degli esami, è risultata problematica sotto diversi aspetti. Partendo dall’hardware, tale software è disponibile solo per alcune piattaforme, creando delle difficoltà non banali per chi non possiede un pc e/o una webcam con microfono funzionante. Il Politecnico ed EDISU hanno sfruttanto parte dei finanziamenti statali appositamente stanziati per cercare di mettere una pezza, ma con misure spesso insufficienti. Per tutto il periodo in cui dovranno essere garantiti gli esami a distanza (per i soggetti a rischio), vogliamo tutele e garanzie da questo punto di vista.

Tutela dei dati personali

Non da meno è il problema della tutela dei dati personali, e della sovranità che ognuno di noi dovrebbe poter avere sui propri dati (considerato un diritto fondamentale dell’uomo dall’Unione Europea). Specialmente per tutti quei software che raccolgono moli di metadati o addirittura registrano video di diverse ore, inviare gli stessi ai propri server e analizzarli. È chiaro come questa infinita mole di dati, se finisse nelle mani sbagliate, potrebbe essere molto pericolosa: per questo chiediamo che il nostro Ateneo si impegni ad utilizzare prioritariamente software libero ospitate direttamente sui server internii. Quando questo non fosse possibile, vogliamo la sottoscrizione di accordi, concordati con i nostri rappresentanti, che prevedano condizioni tutelanti per tuttз noi.

Software didattici

Tantissimi insegnamenti, per il proprio svolgimento, richiedono l’utilizzo di software specifici. Crediamo che il nostro Ateneo, pur preparandoci al mondo del lavoro, debba preferire l’insegnamento di software libero, fornendoci anche le competenze necessarie per astrarre i concetti e adattarci ad altri applicativi. Quando questo non fosse possibile, vogliamo che i costi delle licenze non siano scaricati su noi studenti!

Software libero

Il Ministero delle Finanze francesi da anni ha avviato un importante programma di riconversione interna, adottando in larga misura soluzioni di software libero, con evidenti benefici in termini di usabilità, sicurezza, durevolezza, etc. Vorremmo spingere affinché il nostro Ateneo riconverta, ove possibile, la dotazione software dei propri dispositivi interni al fine di utilizzare software libero e mettendo a disposizione di altre istituzioni i risultati dei nostri adattamenti.

Costruiamo insieme #ILPOLICHEVOGLIAMO

IL 24-25-26 MAGGIO alle elezioni di Ateneo VOTA Alter.POLIS!

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