
L’assemblea studentesca del 24 febbraio 2021, partecipata da più di 150 persone, è stato un importante momento di confronto per la comunità studentesca. Si è svolto un approfondito dibattito sui problemi vissuti al Politecnico e su quali potrebbero essere le soluzioni per superarli.
In generale è emerso un profondo senso di malessere e di abbandono: occorre permettere a tutti noi studenti di tornare a vivere serenamente i nostri percorsi accademici.
Appelli di recupero
Riteniamo che un appello di recupero incerto fissato in una data incerta non sia sufficiente a rimediare ai tanti problemi provocati dalla perdita improvvisa di un esame: le uniche tutele ad oggi vigenti sono il regolamento sugli esami online approvato dopo la nostra mobilitazione di Aprile ed il decreto rettorale sui recuperi; che tuttavia risultano spesso disattese. Avremmo dovuto fin da subito poter scegliere tra un recupero a marzo ed uno immediatamente dopo l’esame, ma spesso ciò non è accaduto: le date di recupero nella stragrande maggioranza dei casi non sono state comunicate.
Torniamo a rivendicare la necessità di recuperi rapidi per tutti e di provvedimenti straordinari per la tutela dei laureandi colpiti dai guasti delle rete. Il Politecnico di Torino rimane l’Ateneo con il minor numero di appelli in Italia, peraltro condensati nell’arco di un brevissimo periodo: la situazione straordinaria richiede misure straordinarie, ovvero una sessione di recupero per tutti e tutte.
Chiediamo quindi:
- che laddove la data di marzo non sia stata comunicata, tutti gli studenti del corso abbiano diritto all’appello aggiuntivo di recupero;
- che anche per gli esami, all’infuori dai parametri del decreto, dove si siano verificati significativi problemi, ci sia diritto all’appello aggiuntivo di recupero;
- che sia prevista per tutti, nell’arco del secondo semestre, una sessione aggiuntiva di recupero.
Didattica ed esami
Nell’arco del semestre sono state riscontrate le assurdità più disparate: esami a mezzanotte, lezioni aggiunte arbitrariamente che ci hanno costretto per ore ed ore al computer. Non è accettabile che ciascun docente si senta libero di svolgere lezioni e prove online nei momenti e nella misura in cui ritiene, senza curarsi dei paralleli impegni a cui siamo soggetti. Rispetto agli esami, riteniamo oltremodo dannosa la deriva dei quiz, spersonalizzanti e non idonei a valorizzare le competenze di ciascuno. In molti, peraltro, si sono ritrovati le modalità cambiate in corso d’opera.
Anche durante questa sessione, a tratti in misura maggiore delle altre, si è verificata la sovrapposizione di diversi esami e l’assoluta mancanza di un distanziamento tra i diversi appelli.
Chiediamo quindi:
- che ciascun docente rispetti gli orari di didattica ed esami attribuiti, proponendo dei momenti aggiuntivi in via eccezionale, nei limiti del buon senso
- che si fermi la deriva dei quiz, promuovendo modalità d’esame progettuali e scritte che davvero valorizzino la nostra preparazione;
- che sia immediatamente emendato il regolamento di Ateneo:
- consentendo il rifiuto del voto, così che nessuno si senta costretto ad accettare peggioramenti della carriera a causa del COVID;
- garantendo la pubblicazione dei risultati entro la scadenza delle prenotazioni per l’appello successivo;
- Che si emendino le Linee Guida per gli Esami online prevedendo:
- Obbligo di virtual classroom di supporto, per avere la possibilità di essere in contatto con il docente durante la prova;
- Limite agli orari di svolgimento di prove, coincidente con gli orari di apertura delle sedi fisiche;
Procedure di carriera
All’interno del nostro Ateneo sono presenti numerose soglie di “merito” basate sul numero di anni di iscrizione. Se la valutazione della conoscenza e delle qualità di unз studente sulla base del tempo di laurea era alquanto discutibile già in tempi normali, ora lo è ancora di più. Per questo riteniamo, a causa dei problemi già menzionati, l’assoluta necessità di non computare questo anno accademico nelle varie metriche.
Chiediamo quindi lo scomputo dell’anno accademico 20/21 da:
- Conteggio per l’accesso alla laurea magistrale
- Conteggio per la decadenza
Rientro in presenza
Tornare a vivere gli spazi dell’Ateneo è per noi studenti una questione di fondamentale importanza, pur garantendo una partecipazione a distanza a chi non può partecipare e ponendo in essere tutte le misure di sicurezza per tutelare la salute di tutti (trattazione più approfondita nel manifesto per la didattica: manifestopolito.it ).
Chiediamo:
- Un aumento delle ore in presenza già a partire dal prossimo semestre
- Una piano per la riapertura di tutti gli spazi e la ripresa di tutte le attività collaterali (aule studio, team e associazioni, eventi dal vivo, …)
- Un piano definito delle attività in presenza in base all’andamento epidemiologico della pandemia (a seconda del colore della zona)
- Pianificare la possibilità di svolgere esami in presenza
- Permettere di usare i laib per esami “a distanza”
- Piano di ritorno in presenza per gli esami (blended)