Tasse studenti Extra-UE: cosa vogliono cambiare

Il Politecnico in versione sceriffo di Nottingham
Il Politecnico in versione sceriffo di Nottingham

📄 Negli scorsi mesi l’amministrazione del Politecnico ha avanzato una proposta di modifica del sistema tasse per gli studenti extra-UE, che consiste nell’eliminazione delle fasce ISEE in favore di una una tassa fissa tarata sul PIL del paese d’origine.

⁉️ Abbiamo espresso fin da subito forti criticità: come sempre in questi casi, imporre un importo unico significa abbassare notevolmente le tasse ai più abbienti rincarandole ai più poveri.

🎓 Una delle finalità dell’operazione è di rimediare dei fondi aggiuntivi per delle “Borse di ipermerito”, da ben 24’000 € per ciascun iscritto alla triennale e 16’000 € per ciascun iscritto alla magistrale, da distribuire ad una quarantina tra i migliori classificati nel test “GRE”. Riteniamo questa manovra fortemente negativa nel suo complesso: per attuare una vera strategia di internazionalizzazione servono interventi strutturali ed infrastrutturali di medio/lungo periodo, di certo non incentrati sulla distribuzioni di costosissime borse per qualche decina di studenti, per di più sulle spalle di tutti gli altri.

💸 Tale misura è ancora più grave per tutti quegli studenti già iscritti al nostro Ateneo: persone che da un anno all’altro si ritroveranno a pagare centinaia (se non migliaia) di euro in più, di fatto mettendo a rischio la propria permanenza in Italia. Dopo accesi incontri di mediazione siamo riusciti a depotenziare l’intervento, chiedendo la non-retroattività per chi è già iscritto al Politecnico ed ottenendo il mantenimento delle fasce ISEE seppur “limitate inferiormente” dalla soglia, questo prevalentemente per permettere il mantenimento dei benefici di welfare come abbonamento GTT e Musei. È stato infine inserito un vincolo massimo di reddito per la distribuzione delle borse.

🔍 Inoltre, riteniamo inaccettabile giustificare tale misura sotto il cappello della lotta all’evasione: questa deve essere perseguita tramite controlli da concordare con le istituzioni preposte, e non innalzando a tutti e tutte la tassa minima richiesta, di fatto presupponendo una del tutto discriminatoria accusa.

🔖 Oltre alle criticità di carattere politico, abbiamo notevoli dubbi sull’applicabilità della proposta in relazione alla normativa in vigore. Nel tavolo informale di lunedì abbiamo reso note le nostre perplessità alla Direttrice Generale ed ai tecnici, che stanno ora facendo ulteriori verifiche.

❌ Nonostante l’essere riusciti a migliorare notevolmente la situazione, la nostra valuazione sull’intera operazione rimane profondamente negativa, e auspichiamo pertanto che gli Organi di Governo dell’Ateneo decidano di non approvarla!