Report CdA 13 giugno 2019

1⃣ Pacchetto Mobilità e Cultura
2⃣ Esaurimento fondi per il finanziamento a Team e Associazioni
3⃣ Nuovo regolamento studenti
4⃣ Decadenza dagli studi per studenti DM 509 e precedenti
5⃣ Accordo con EDISU per l’incremento della ristorazione a tariffa agevolata
6⃣ Test d’ingresso di Architettura
7⃣ Politiche a favore dell’aumento del numero delle studentesse immatricolate ai corsi dell’area dell’ingegneria


1 – Pacchetto Mobilità e Cultura

Il pacchetto welfare, istituito su nostra richiesta nel 2017, arriva alla sua “terza edizione” per fornire un rimborso totale o parziale dell’abbonamento al trasporto pubblico e della Tessera Musei Torino-Piemonte. Il Consiglio si è espresso favorevolmente alla riproposizione di tale misura. Durante la seduta sono tuttavia emerse delle proposte di modifica da parte della giunta del Rettore che, a differenza degli scorsi anni, sono state sviluppate senza nessun tipo di confronto preliminare con noi studenti.

Le proposte riguardavano:

  • la possibilità di ottenere il rimborso anche di un abbonamento al bike-sharing (to-bike, mobike o analogo).
  • la riduzione del 30% del budget (ovvero un milione di euro sui tre stanziati lo scorso anno

Rispetto alla proposta di rimborso dell’abbonamento al bike-sharing ci siamo posti in modo parzialmente critico, anzitutto per dei problemi strettamente pratici. La proposta di delibera garantiva la possibilità di unire un abbonamento al trasporto pubblico con quello alle biciclette, ma non cambiava le quote massime di rimborso, tarate, ad oggi, sul solo abbonamento GTT.

Di fatto si sarebbe trattato solo di una proposta di facciata che avrebbe inciso per 0€ su tutti gli studenti che già richiedono il rimborso dell’abbonamento al trasporto pubblico. Inoltre, con le stime numeriche a disposizione, si può calcolare che con un’adesione di appena il 10%, il Politecnico andrebbe a saturare l’intera flotta di Torino di tutti gli operatori messi insieme, con il rischio di un enorme trasferimento di fondi pubblici ad operatori per lo più privati che non avrebbero mezzi a sufficienza per garantire un servizio idoneo. Il tema della ciclabilità è molto serio e non può essere affrontato con proposte che hanno carattere prevalentemente propagandistico. Il tema del bike-sharing come operazione di welfare/sostenibilità non è di certo una novità: era uno dei punti all’interno della nostra proposta iniziale del 2017. Abbiamo però sempre ritenuto più efficace, invece di un rimborso di 20€ per l’acquisto dell’abbonamento annuale To-Bike, il co-finanziamento da parte dell’Ateneo di nuove stazioni nei pressi di tutte le sedi del Politecnico. Chi utilizza il servizio sa bene come il principale freno all’utilizzo dello stesso sia la saturazione/svuotamento delle colonnine di deposito/prelievo del mezzo! Siamo però convinti anche di un altra cosa: 30.000 studenti non possono usare il bike-sharing. Per questo riteniamo che la strategia per la mobilità ciclabile del Politecnico abbia ampi margini di miglioramento: l’attraversamento ciclabile da Corso Duca a via Borsellino è ancora piuttosto ostico, non è presente nessun punto di gonfiaggio-riparazione e le rastrelliere a disposizione sono ancora largamente insufficienti (nonostante siano aumentate del 25% negli ultimi due anni: ulteriore prova che l’investimento in infrastrutture ciclabili è super-efficace).

La proposta ben più grave, ovvero quella relativa alla riduzione dello stanziamento è stata “giustificata” con il “basso” numero di studenti che hanno completato la procedura per il rimborso, quest’anno inferiore al 40% degli aventi diritto. Non si è però tenuto in considerazione che questo è stato solo il primo anno in cui poter accedere al beneficio per moltissimi studenti: fino all’a.a. 17/18 era infatti riservato agli ISEE inferiori alla fascia 19. Non è in alcun modo accettabile un taglio di fondi simile, dopo un solo anno da quando il rimborso è stato esteso in maniera progressiva a gli studenti di qualsiasi reddito. Siamo convinti che una delle principali cause della non-massima adesione sia la comunicazione del tutto insufficiente da parte dell’Ateneo e abbiamo già richiesto che vengano prese contromisure durante il prossimo anno accademico.

In relazione a tutto ciò, infine, ci siamo posti in netta contrarietà ad una delibera scritta senza una seria riflessione a monte e che, soprattutto, sottraeva ben un milione di euro a tutti noi studenti, con il rischio di non riuscire a finanziare tutte le richieste del prossimo anno. Alla luce dell’accesa discussione, il Rettore ha quindi deciso di rimandare il voto, auspicando un nostro coinvolgimento nel processo di riscrittura.


2 – Esaurimento fondi per il finanziamento a Team e Associazioni

Si è discusso a proposito delle coperture della voce di bilancio destinata a finanziare team studenteschi e associazioni. È stato comunicato che, con buona probabilità, nella prossima seduta della commissione che approva le richieste di finanziamento, i fondi rimanenti sarebbero stati insufficienti alla copertura di tutti i progetti. È stato quindi proposto un trasferimento di 250’000 € dall’avanzo del pacchetto mobilità e cultura.

Abbiamo espresso una netta contrarietà a questo modo di fare: il finanziamento a Team e Associazioni è una priorità per l’intera comunità accademica, ma non può essere sostenuto con i fondi destinati al welfare ed al diritto allo studio degli studenti!

Vista la situazione del tutto emergenziale e per evitare un blocco della progettualità studentesca, però, abbiamo ritenuto di non opporci alla delibera. Riteniamo comunque assurdo che un Ateneo che pubblicamente rivendica l’enorme attività progettuale dei suoi studenti, finisca per finanziarla tagliando altre voci destinate al welfare studentesco: per questo abbiamo chiesto al Consiglio che questo trasferimento avesse carattere del tutto straordinario!


3 – Nuovo regolamento studenti

Anche il CdA ha dato parere favorevole sulla modifica relativa ai part-time: il regolamento conterrà ora un breve inciso in cui si ricorda che il part-time è pensato per chi ha impegni extra oltre agli studi, con qualche esempio del tutto non esaustivo, di fatto non ponendo alcun tipo di restrizione e/o verifica preliminare all’accesso alla tassazione part-time. Questo è l’ultimo atto di una delle nostre più grandi battaglie: se l’elenco, anziché un esempio, avesse costituito un obbligo, centinaia di studenti sarebbero sicuramente stati esclusi dalla possibilità di iscriversi part-time e nuovamente obbligati ad un “falso full-time”, magari perché alle dipendenze di un caporale che non intendeva regolarizzarne la posizione lavorativa!


4 – Decadenza dagli studi per studenti DM 509 e precedenti

Anche per gli studenti iscritti con ordinamenti di cui al DM 509 e precedenti (ovvero per gli iscritti prima del 2004/2005) d’ora in poi si applicherà l’istituto della decadenza. NON è stato chiarito se il conteggio avrà un carattere retroattivo, ma, se si procedesse come fatto per gli altri studenti, il contatore dovrebbe partire dal 2020/21. Su questo tema ci stiamo già informando!

Rispetto alla decadenza ci siamo sempre posti in nettissima contrarietà, fin dalla sua istituzione nel 2016. Si tratta purtroppo di una vera e propria “bomba ad orologeria”, che scoppierà per la prima volta proprio il prossimo anno accademico. Tutti coloro che non avranno concluso entro 4 anni il percorso magistrale, verranno deliberatamente buttati fuori dall’Ateneo. Lo stesso accadrà tra due anni per i percorsi triennali.

Una scelta del tutto infelice, considerato che fino a qualche settimana fa nel nostro Ateneo solo i più abbienti avevano la possibilità di iscriversi part-time, dato che per questa modalità non era prevista alcuna forma di fasciazione ISEE. Insomma, uno studente lavoratore che si iscriveva “full time” per ragioni economiche, e che quindi avrebbe avuto pieno titolo a laurearsi in 4 anni, verrà fatto “decadere” senza mezzi termini!

Come tre anni fa, abbiamo votato contro questa misura.


5 – Accordo con EDISU per l’incremento della ristorazione a tariffa agevolata

Dopo un anno di battaglie arrivano i primi risultati concreti! EDISU ha finalmente concesso al Politecnico l’estensione della convenzione per i pasti a tariffa agevolata anche in eventuali nuovi spazi esterni. La riapertura della Borsellino è vicina!


6 – Test d’ingresso di Architettura

Anche in CdA è stato dato parere favorevole alla modifica dei criteri d’accesso nelle LM di architettura.


7 – Politiche a favore dell’aumento del numero delle studentesse immatricolate ai corsi dell’area dell’ingegneria

È stato proposto di destinare 30’000 € di voucher CUS, avanzati dal personale tecnico e amministrativo, in favore di 1’500 studentesse neo immatricolate. Considerato il lavoro parallelo che stiamo portando avanti nei confronti del CUS ai fini della fasciazione delle tariffe, abbiamo ritenuto incoerente fornire un voucher di importo fisso indipendentemente dall’ISEE, e ne abbiamo chiesto la fasciazione.

È stato quindi proposto di riservare una ventina di posti delle residenze del nostro Ateneo a studentesse, a prezzo calmierato (ma comunque, a nostro vedere, piuttosto alto: intorno ai 400-500 €/mese). Abbiamo chiesto garanzie per evitare che tali posti venissero anche solo parzialmente sottratti a quelli a disposizione dell’EDISU, considerato che già ad oggi la % di idonei non beneficiari di posto letto sfiora il 50%.

Le iniziative, oltre alle perplessità tecniche, hanno sollevato nel Consiglio diverse contrarietà di carattere politico: si è ritenuto inopportuno usare la leva economica per incentivare l’iscrizione delle studentesse, in favore di iniziative più orientate alla sensibilizzazione ed all’abbattimento dei pregiudizi sulle discipline tecniche e scientifiche. La decisione verrà quindi approfondita in un tavolo tecnico nella prossima settimana.